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22-07-2007
Campionato del Mondo Supermoto Pleven - Bulgaria
HUSABERG ITALIA RACING NEWS
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Campionato Mondiale Supermoto, 6a Prova
Pleven, 21-22 luglio 2007.
Grande Andrea Occhini
Una squadra corse composta da quattro piloti, dalle caratteristiche molto diverse, impone qualche “preoccupazione”, ma può anche essere fonte di grandi soddisfazioni, anche queste di diverso tipo. Due esempi. Vince uno come Simone Girolami, ed uno pensa alla forza dell’irruenza, una delle caratteristiche di base del carattere del pilota romano. Vince Maxime Testù, il “francesino”, ed ecco che si presenta la forte emozione di aver portato, con il proprio lavoro, un pilota al suo primo, massimo risultato. In entrambi i casi il comune denominatore diventa l’assetto tecnico del Team ed il comune moltiplicatore l’efficacia delle moto. A questi risultati, ed alle loro conseguenze emotive, si giunge, però, solo attraverso un lungo, e spesso diffficile, periodo di lavoro, molto spesso solo al termine di un complesso programma. Per lo stesso motivo, quindi, è giusto gioire anche dei risultati “intermedi”, quelli parziali che si ottengono sul cammino del successo assoluto. Ecco: uno dei risultati “intermedi” più eloquenti è la progressione, il miglioramento delle prestazioni delle moto, e dei piloti. Non è un mistero che l’HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA abbia “arruolato”, la scorsa stagione, Andrea Occhini con l’intento di sviluppare le doti di un giovane talento. Del resto, se una squadra non pensa al proprio futuro in termini propositivi non dovrebbe ritenersi all’altezza dello sviluppo della disciplina nella quale compete. Dunque Andrea Occhini al centro della luce dei riflettori al termine della gara di Pleven, sesta prova del Mondiale Supermoto 2007. Nazione nuova, pista nuova, nuova atmosfera agonistica e nuova... terra. Nel senso che per la prima volta, con l’intento di ovviare ai problemi sollevati immancabilmente dall’allestimento della parte sterrata di un traccciato di supermotard, è stato deciso di... asfaltarlo. Salti, “panettoni”, whoops e “bob” (i curvini a sviluppo parapolico) sono stati realizzati, a Pleven, e coperti da un manto di asfalto. L’obiettivo è quello di poter ottenere una superficie praticabile anche con il maltempo e refrattaria alla produzione di polvere. A Pleven, per la verità. Il caldo era tale (fino a 47 °C sull’asfalto) che solo il secondo problema poteva essere ragionevolmente preso in considerazione.
Tutto nuovo, dunque, salvo una certa difficoltà, da parte dei piloti dell’HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA, nell’entrare in sintonia con la pista e quindi fornire prestazioni cronometriche di alto livello durante le prove. Ed infatti, al termine delle qualifiche, Girolami, Testù ed Occhini occupavano, rispettivamente, l’undicesima, dodicesima e quindicesima posizione sulla griglia di partenza del sesto GP della stagione. Per inciso, i tempi in gara di tutti i piloti del team ufficiale Husaberg sono scesi dcisamente, e lo diciamo perchè finalmente crediamo di aver capito come operare, in futuro, in sede di “cronometrate”. Un altro progresso.
Le gare di Pleven sono state fortemente condizionate da tre parametri importanti: l’elevata temperatura atmosferica, la scivolosità del nuovo asfalto fuori dalle traiettorie ideali, e quindi dalle cadute e dagli incidenti. Sono numerosi, infatti, i piloti che hanno dovuto convivere, loro malgrado, con una di queste variabili.
Non troppo istantaneo alla partenza di gara 1, Maxime Testù ha accusato il caldo, e con lui la sua moto. Il francese, che aveva chiuso la gara tedesca con il successo, ha poi concluso in decima posizione. In gara 2 il problema è stato la caduta di Gaspardone, che ha rimescolato le carte della partenza, e per Testù è stata la volta di una lunga rimonta, dalla sedicesima piazza fino alla nona posizione. Non un successo, ma una buona progressione in condizioni difficili.
Problema di caldo anche per Girolami, la cui moto, come ha detto il romano, “borbottava” già alla partenza. Girolami avrebbe forse potuto continuare, ma ha preferito fermarsi. Migliore gara 2, con lo stesso problema non del tutto risolto, ma con una bellissima rimonta fatta di sorpassi spettacolari, dalla decima alla sesta posizione.
E veniamo ad Occhini. Non perfetta la partenza in gara 1, e qualche piccolo errore durante la corsa, terminata al dodicesimo posto, comunque niente male per il ventenne alla sua prima, intera stagione di mondiale. In gara 2, finalmente, la “zampata”. Occhini è partito bene, si è divincolato dalla caduta di massa ed è partito all’attacco dei piloti che lo precedevano. Una gara attenta, su tempi non distanti da quelli dei piloti di testa, ed i primi corpo a corpo importanti nella carriera del giovane piacentino. Contro Minutilli, o Goetz, e contro un Delepine alle prese ccon una infinità di problemi, per chiudere con un ottavo posto assoluto, che è il migliore della sua carriera (una frase, peraltro, non nuova nella cronache delle gare di Occhini, quest’anno).
Nel Gran Premio della S2 vinto da Gozzini davanti a Iddon e Pignotti, hanno vinto una gara ciascuno Gerald Delepine e Davide Gozzini. Prossimi appuntamenti per l’HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA l’Italiano del 2 settembre ed il Mondiale di Busca a metà dello stesso mese. Il Supermotard che conta è virtualmente in vacanza.
CAMPIONATO MONDIALE, SESTA PROVA. Classe S2
Gara 1.
1° Delepine; 2° Gozzini; 3° Iddon; 10° Testù (Husaberg), 12° Occhini (Husaberg);
Gara 2.
1° Gozzini; 2° Iddon; 3° Pignotti; 6° Girolami (Husaberg); 8° Occhini (Husaberg); 9° Testù (Husaberg).
Risultato Gran Premio Bulgaria.
1° Gozzini; 2° Iddon; 3° Pignotti; 9° Testù (Husaberg); 11° Occhini (Husaberg); 13° Girolami (Husaberg).
Situazione dopo la 6a Prova.
1° Pignotti pt. 232; 2° Delepine pt. 229; 3° Gozzini pt. 209; 11° Testù (Husaberg) pt. 105; 12° Baraccani (Husaberg) pt. 100; 13° Girolami (Husaberg) pt. 85; 15° Occhini (Husaberg) pt. 55;
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