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24-06-2007
Mondiale supermoto Alcarras
HUSABERG ITALIA RACING NEWS
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Campionato del Mondo Supermoto, 4a Prova
Alcarras, 24 Giugno 2007.
La quarta prova di Campionato del Mondo Supermoto non ha dimostrato molto, se non che non basta una bella pista per realizzare una bella corsa di supermotard. Al solito: è necessaria la riunione di più componenti, e tutti questi devono rispondere esattamente alle “specifiche”. Il risultato migliore è sempre, nel caso del supermotard, una buona ed equilibrata soluzione di compromesso. Lo si è visto ad Alcarras, pista nuova ed approntata per la quarta prova del Mondiale con poche varianti. Una pista velocissima, la più veloce tra quelle viste sin’ora, con in più una parte in terra anch’essa molto rapida e secca, a causa del gran caldo spagnolo del fine settimana. Su una pista del genere la cosa certa più importante è che se cadi ti puoi far male, l’altra certezza è che le gare finiscono per favorire le moto più veloci in assoluto, e non necessariamente quelle con la migliore messa a punto generale. Un pò il contrario di quello che esige il supermotard “vero”, disciplina per sua filosofia lontana dal concetto di prestazione assoluta.
In questo contesto, un po’ come era successo a Mores lo scorso anno, le gare hanno avuto meno da dire rispetto alle altre di inizio stagione, e non a caso si sono concluse con due doppiette. Nella S1, infatti, gli spettatori (numerosi come sempre in Spagna al richiamo delle due ruote) hanno potuto assistere all’uno-due di Thierry Van Den Bosch, due volte vincitore davanti al compagno di squadra Giraudo. Solo la lotta per il terzo posto ha offerto qualche emozione, portando sul podio una volta Berthome ed una volta Adrien Chareyre, che così resta in testa alla classifica provvisoria di Campionato del Mondo.
Altrettanto, o quasi, in S2, con la doppietta schiacciante del binomio TM-Davide Gozzini, per due volte imprendibile ed al comando dal primo all’ultimo giro in entrambe le gare. Se alle spalle del bresciano l’evoluzione della competizione è stata più incerta lo si deve soprattutto alle alterne vicende di cui sono stati protagonisti (in molti casi loro malgrado) i suoi avversari. Per comporre il quadro della giornata spagnola, infatti, bisogna tenere conto delle numerose cadute che hanno fatto vittime illustri come Iddon, Delepine, Girolami lasciando strada ad Attilio Pignotti che, con una gara più “omogenea”, è potuto tornare in possesso della tabella rossa di leader del campionato.
Per la formazione dell’'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA la trasferta spagnola è stata veramente poco prodiga di soddisfazioni. E mai come in questo caso è lecito chiamare in causa la sfortuna. Per farla breve è stata una gara all’insegna delle forature. Quattro in due gare, forse è giusto pensare che siano troppe e dunque che si è trattato di un eccesso di sfortuna.
Reduci da una buona sessione di prove, libere e di qualificazione nella quali Girolami, Baraccani e Testu occupavano la ottava, nona e decima posizione (Occhini aveva chiuso con il 16mo tempo), i piloti Husaberg hanno dato bella mostra di sè alla partenza di ogni gara della S2. Girolami è sempre scattato come un fulmine guadagnando una fila già alla prima curva . In gara 1, il romano è partito all’attacco degli avversari sul suo terreno preferito, la terra, ma si è trovato come altri, nella traiettoria più interna ove gli addetti al percorso avevano bagnato sin troppo creando fango a dismisura con la conseguente e inevitabile caduta che lo ha costretto poi ad una rimonta dall’ultima piazza sino alla sedicesima. Al secondo giro la pozza di fango tradisce anche Robert Baraccani anche se perde meno tempo di Girolami a riprendere la corsa andando a terminare decimo. Bravo Andrea Occhini che coglie il suo miglior risultato di stagione concludendo al 12mo posto una gara che lo vedeva svantaggiato in partenza per via della cilindrata 550 non certo prestazionale come quella dei compagni su una pista di queste caratteristiche. Domenica da dimenticare per il Francesino Max Testu che in entrambe le manche quando occupava la decima posizione si è dovuto fermare per le forature del pneumatico posteriore. Anche Andrea Occhini in gara due è rimasto vittima di una foratura, addirittura ne giro di ricognizione prima della partenza. I motard non sono delle Formula 1 e nonostante tutto l’impegno dei meccanici per cambiare la ruota anteriore, Andrea è riuscito a riprendere la pista quando Gozzini aveva già chiuso il secondo passaggio. Non cìè due senza tre e Girolami fora la ruota davanti al secondo giro con conseguente ritiro. Unica soddisfazione di giornata il buon sesto posto di Baraccani in gara 2.
Sembrava abbastanza, ma non è così. Tanto per dare un’idea del volume e del “tipo” di sfortuna toccata all'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA, vi diremo, e questo serve anche a sdrammatizzare, che vittima di una foratura è stato anche... il carrellino portagomme che la squadra impiega nei Gran Premi….speriamo che basti per tutta la stagione !!
Chiuso il discorso spagnolo, la prospettiva si allarga sulla disputa della prossima gara mondiale, prevista in Germania, a Sainkt Wendel l’8 luglio prossimo. Il Mondiale francese di due settimane fa, con il successo di Girolami, lo avevamo archiviato a malincuore. Per il GP spagnolo lo facciamo più volentieri.
CAMPIONATO DEL MONDO, QUARTA PROVA. Classe S2
Gara 1. 1° Gozzini; 2° Iddon; 3° Jorge; 10° Baraccani (Husaberg); 12° Occhini (Husaberg); 16° Girolami (Husaberg);
Gara 2. 1° Gozzini; 2° Mariani; 3° Pignotti; 6° Baraccani (Husaberg); 21° Testu (Husaberg); 22° Occhini (Husaberg); 23° Girolami (Husaberg).
Gran Premio Di Spagna. 1° Gozzini; 2° Mariani; 3° Pignotti; 8° Baraccani (Husaberg); 17° Occhini (Husaberg); 22° Girolami (Husaberg); 26° Testu (Husaberg).
CAMPIONATO DEL MONDO, CLASSIFICA GENERALE PROVVISORIA CLASSE S2 dopo 4 gare
3° Pignotti I KTM pt. 156
1° Delepine B Husqvarna pt. 146
2° Iddon GB Aprilia pt. 141
6° Baraccani I Husaberg pt. 74
13° Girolami I Husaberg pt. 46
15° Testu F Husaberg pt. 45
21° Occhini I Husaberg pt. 23
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