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29-04-2007

Campionato del Mondo Supermoto, 1a Prova

Castelletto di Branduzzo, 29 Aprile 2007.
Un lungo inverno di preparazione, quindi le due prime prove di Campionato Italiano. Infine il supermotard “che conta” arriva all’appuntamento con la prima prova di Campionato del Mondo. La ospita la pista di Castelletto di Branduzzo, un impianto alle porte di Pavia che è cresciuto in parallelo con il supermotard italiano e mondiale. Asfalto a 44 gradi centigradi per un lungo week end dai contenuti di livello decisamente alto.
Ci sono alcuni rebus da decifrare. Come quelli generati dalla vittoria di Davide Gozzini e di Thierry Van Den Bosch a Latina. Solo il secondo di questi sembra aggiungere un’indicazione sull’ipotesi di sviluppo della stagione della classe S1, per moto fino a 450cc di cilindrata. Thierry Van Den Bosch ha vinto entrambe le gare di Castelletto di Branduzzo, in più ha fatto sue le cronometrate e la Super Pole, il giro “secco”, individuale contro il cronometro, della domenica mattina. Non c’è stato l’atteso scontro diretto con Bernd Hiemer, campione del mondo della ex S1, adesso S2, per una piccola serie di “responsabilità” che il tedesco condivide con il Team. Sono cresciuti a dismisura, invece, i due fratelli Chareyre, Adrien e Thomas, i soli che hanno dato del filo da torcere al numero 1 del supermotard mondiale, a Castelletto di Branduzzo come a Latina. È tornato Boris Chambon, ma non lo si è visto se non per un piccolo taglio che gli ha consentito di emergere nelle prove di qualificazione, e sono stati al di sotto delle aspettative gli italiani. Morale: per il momento, ma certo siamo solo all’inizio, la S1 parla francese.
Molto diversa la situazione nella S2, e coloro che temevano per una minore caratura della categoria delle “grosse” dovranno ricredersi. La battaglia, a giudicare dal quello che le potenti “open” hanno fatto vedere a Castelletto, è qui! In Gara 1 Davide Gozzini ha “eseguito il mandato” con la precisione di un killer: partenza perfetta, quindi gara solitaria contro il tempo, con Attilio Pignotti e Gerard Delepine a controllarsi a vicenda per gli altri gradini del podio: il belga non gradisce molto la pista pavese, l’abruzzese ha dovuto fare i conti con il lento ma inesorabile declino della frizione della sua moto. La spada di Damocle non gli ha impedito di vincere meritatamente il Gran premio d’Europa, e suo primo GP. Senza una sola vittoria ma con due proficui secondi posti (la seconda gara è stata appannaggio dell’inglese Iddon).

Il debutto dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA è stato difficile, impegnativo, ma la squadra che fa capo all’importatore italiano del Marchio svedese archivia la prima di Campionato con la prospetttiva di essere tra i protagonisti della stagione appena iniziata. Al termine della Gara di Castelletto Robert Baraccani occupa la sesta posizione assoluta, ed il francese Maxime Testu, che era alla prima uscita ufficiale con la squadra, la 13ma. Meno evidente la posizione di Simone Girolami, perseguitato per tutto il week end da un misterioso problema di frizione alla sua Husaberg 650 Fs, problema che paraltro ha afflitto, con conseguenze per fortuna meno vistose, anche Baraccani. Quel genere di problema che nessun test riese ad evidenziare, e che emerge, puntualmente, in gara.

Prove. Maxime Testu è tra i protagonisti delle prime prove libere. Il francese è scatenato, e sono suoi i primi giri buoni. Al termine della prima sessione è suo il terzo miglior tempo. Simone Girolami è quinto e Baraccani, che non è riucito a trovare un corridoio completamente libero, tredicesimo. Nella seconda sessione di prove libere del sabato Testu scende al settimo posto, Baraccani sale al decimo e Girolami va incontro ai suoi primi problemi: soltanto 20mo. I piloti scendono quindi in pista per definire lo schieramento del Gran Premio. Gozzini ottiene il miglior tempo. Max testu non risce a contenere una certa irruenza, scivola, cade, commette qualche errore. Baraccani è più regolare, Girolami sembra riuscire a recuperare la situazione. I tre piloti dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA sono tutti, alla fine delle cronometrate, in terza fila nello schieramento.

Gara 1. Baraccani parte bene ed occupa la 9° posizione al termine del primo giro, giusto alle spalle del compagno di squadra Girolami. Testu è rallentato dalla caduta in partenza di Iddon, e farà fatica a risalire dalla 18ma posizione. Al quinto giro Girolami, setttimo, cade, rallenta Baraccani, che lo seguiva da vicino, e scivola in 13ma posizione. Mentre il romano, in difficoltà con la frizione che “punta”, termina la gara in 12ma posizione, l’emiliano, partito all’attacco, recupera tre posizioni e, a due giri dal termine, supera anche Minutilli chiudendo con un buonissimo quinto posto assoluto.
Gara 2. Questa volta Maxime Testu parte bene, ed innesca un acceso duello con lo sloveno Hlad, ottenendo un bellissimo sesto posto solo nel finale. Niente da fare per Girolami, per il quale il cedimento della frizione significa il ritiro nelle primissime battute di gara, ed ancora una bella corsa di Baraccani che, a lungo in lotta con lo spagnolo Nestor e con Minutilli, finisce all’11mo posto.

L’HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA quest’anno si può vantare di avere la squadra ufficiale più numerosa del “circuit” (4 piloti) e anche altamente qualificata (3 dei 4 hanno concluso il mondiale 2006 nella “top ten”)… ma che fine ha fatto ANDREA OCCHINI ? 32 posti disponibili con oltre 40 richieste di partecipazione a questa prima gara hanno costretto gli organizzatori a prendere decisioni alquanto spiacevoli… almeno per gli esclusi. Il giovane piacentino è stato così schierato nella Open del Campionato europeo. Ottiene la pole position al decimo giro delle prove di qualificazione, mettendosi alle spalle un grupo di 32 piloti. A due minuti dal termine delle prove crono, Peter Vorlicek soffia la Pole a Andrea per pochi decimi. Il portacolori Husaberg si ributta in pista contro il cronometro ma cade e si frattura due metatarsi del piede destro. Oltre al danno, la beffa del week end finito in circostanze decisamente sfortunate.

CAMPIONATO DEL MONDO, PRIMA PROVA. Classe S2

Gara 1. 1° Gozzini , 2° Pignotti; 3° Delepine; 5° Baraccani (Husaberg); 12° Girolami (Husaberg); 19° Testu (Husaberg) Gara 2. 1° Iddon, 2° Pignotti, 3° Delepine; 6° Testu (Husaberg); 11° Baraccani (Husaberg).
Gran Premio d’Europa. 1° Pignotti; 2° Delepine; 3° Iddon; 5° Baraccani (Husaberg); 13° Testu (Husaberg); 17° Girolami. HUSABERG ITALIA RACING TEAM
Campionato Italiano Supermoto, 2a Prova


Under23-Senior: Pistoia incorona Balletti e Rota
Una seconda prova per polsi di ferro e che ha eletto nuovi protagonisti assoluti. Nella calda Pistoia trionfo per Rota tra i Senior e Balletti nell’Under che si aggiudica anche il Trofeo “Omovero Race” .
La regia del motoclub Valdibure Pistoiese si conferma sinonimo di “gara dura”. Davvero un banco di prova arduo e tecnico quello vissuto ieri, mercoledì 25 aprile dai 292 partenti in zona industriale S.Agostino, appena fuori dalle porte della città di Pistoia e nei verdi comprensori tosco-emiliani. E avrebbe sicuramente assunto lineamenti pressoché impossibili se non fosse stato per il responsabile del Percorso Tullio Pellegrinelli (andato a sostituire Gionni Fossati traslocato in Spagna per il mondiale enduro) saggiamente intervenuto con alcune modifiche per allentare il ritmo di gara e rendere il percorso alla portata di tutti. Ridotta infatti la prima e lunga prova di enduro test (oltre 8 km iniziali) per la troppa polvere e rimossi una decina di chilometri di mulattiera con conseguente aumento degli anticipi ai controlli orari tempi, mentre il direttore di gara Alessandro Marini nonché arguta mente del noto club pistoiese dopo il primo giro di prova ha subito abbracciato l’idea di non far più percorrere la prova estrema denominata “Gatto Secco” ai giovanissimi della 50 Cadetti. Dal lungo ma proficuo confronto verbale tra i due si è comunque generata una bella giornata di enduro con un totale di 6 prove speciali (4 per i 50 Cadetti) distribuite in quasi sette ore di gara ottimamente gestite grazie alla cooperazione con i moto club Pistoia e La Fortezza raggruppando un totale di 144 uomini. Favorita anche da un caldo sole tra i terreni duri e pietrosi si sono avvincendati altri due protagonisti dell’enduro nazionale rimescolando così i giochi assoluti in previsione della terza prova attesa domenica 13 maggio a Città di Castello (PG). Roberto Rota (HM T.R.S.) tra i Senior ed Oscar Balletti (Hm Zanardo) tra gli Under23 hanno imposto un alto ritmo di gara, soprattutto quest’ultimo rivelatosi il mattatore della giornata tanto da portare nella sua Piacenza il Trofeo “Omovero Race (Uomo Vero Race)” naturalmente ideato da Marini per il più veloce in assoluto.

CAMPIONATO ITALIANO SENIOR

ASSOLUTA: dopo un lungo e travagliato digiuno dal podio assoluto, visto la rottura del polso prima e il brutto incidente alla schiena poi, Roberto Rota torna a far parlar di sé ed unicamente per le sue ottime prestazioni. Nonostante qualche sterzata di troppo nell’estrema Rota è riuscito a centrare la vittoria assoluta strappandola per pochi secondi proprio ai due colleghi della quarto di litro Juri Simoncini (Hm Cavallini Team) e Andrea Cantinotti (Tm ) vincitore iniziale e grande interprete della prova estrema. Gran Gara per Stefano Bertolazzi che in sella alla sua Husaberg entra finalmente nella zona alta della classifica assoluta con un quinto posto (secondo assoluto dei 4T)
CLASSE 125 2T: dopo il fatale errore nella prima prova di Calvi Matteo Cravedi (Hm T.R.S.) non si è certo lasciato sfuggire l’obbiettivo iniziale scavalcando di nove secondi il degno avversario Luca Vecchi (Husqvarna). Ottimo terzo l’alfiere Suzuki Valenti Alessandro Rizza.
CLASSE 250 4T: incredibile ascesa per il bergamasco del Motorando Paolo Carrara (Honda) che tra gli aspri terreni toscani ha viaggiato come in siluro guadagnando un ottimo quarto assoluto e volando sul primo gradino di classe, accostandosi così in campionato a Giorgio Alberti (Ktm-Iron Team) terzo ieri. Tra i due si intromette un ricaricato Giovanni Gritti (Hm Treviza) che firma il miglior tempo di classe in 2 delle 6 prove cronometrate.
CLASSE 450 4T: una gara risoltasi all’ultima curva e che ha incoronato un determinato Stefano Bertolazzi (Husaberg Italia IPA) lasciando per primo a bocca aperta proprio il suo tutor , il plurititolato Mario Rinaldi, sempre presente a seguire il proprio pupillo. L’alfiere bresciano di RS.77 centra finalmente la vittoria e la spunta proprio sul leader Lorenzo Alvisi (Hm ENT) piazzandosi dopo questa vittoria alle sue spalle nella classifica generale scavalcando Angelo Maggi (Hm) terzo a Pistoia per soli 9 secondi.
CLASSE 500 4T: una classifica totalmente rimescolata con un soprendente Maurizio Casartelli che porta la Sherco di Marco Perego sul gradino più alto del podio precedendo Emanuele Minucci (HM TRS) e Matteo Guastini (Beta) che riscatta lo zero della prova inaugurale. Nell’enduro la costanza premia e con due secondi posti agguanta provvisoriamente la testa il fiorentino Minucci seguito da Casartelli mentre scivola alla base del podio il vincitore di Calvi Davide Dall’Ava (Ktm) solo sesto ieri.
Tra le Squadre si riconferma vincente la formazione del moto club Gaerne (Peli, Alvisi, Casartelli). Stessa situazione tra i team Indipendenti dove l’IRON RACING TEAM grazie alla prestazioni di Lenzi, Alberti, Zanotti bissa la vittoria iniziale.

In Campionato dopo la seconda prova:
Classe 450 4T:
1° ALVISI HONDA PT. 45
2° BERTOLAZZI HUSABERG PT. 41
3° MAGGI HONDA PT. 36

Prossimo appuntamento con il Campionato Italiano Senior Enduro 13 Maggio 2007 a Perugia.

Latina, 22 Aprile 2007.
Meno di un mese dalla prova inaugurale della stagione 2007, ed il circuito di Latina ha ospitato la seconda corsa del Campionato Italiano supermoto sull’anello del Sagittario, una manciata di chilometri a Sud del capoluogo laziale. Per molti versi agli antipodi rispetto alla gara di Franciacorta, l’appuntamento di Latina ha ulteriormente allargato la finestra di interesse sul torneo nazionale più importante di Supermotard. Intanto al freddo ed alla pioggia della “prima” ha fatto seguito un week end perfetto: sole e caldo. Quindi si è assistito ad un avvicendamento sui podi delle due classi principali del Campionato, pur se anche la gara di Latina, come quella di Franciacorta, è stata caratterizzata da due doppiette: sul gradino più alto della S1, classe fino a 450cc, è salito per due volte Thierry Van Den Bosch, e su quello della S2 per due volte Davide Gozzini. Bisogna però, forse, chiarire ancora una volta che ogni prova del Campionato Italiano ospita contestualmente una gara internazionale, la cui classifica è l’assoluta della prova. I risultati dell’italiano sono estrapolati escludendo gli stranieri. Dunque Latina è stata una gara dalla doppia faccia. La S1, infatti, caratterizzata dalla bagarre tra VDB ed i fratelli Adrien e Thomas Chareyre, è stata dominata dai piloti stranieri, mentre la S2 è stata totale appannaggio degli italiani ed ha vissuto sul doppio duello tra Gozzini ed Attilio Pignotti.
Nel contesto specifico della S2 di Latina L'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA era particolarmente atteso, in virtù soprattutto del fatto che Simone Girolami ha sempre avuto un particolare, buon feeling con la pista di “casa”. Girolami aveva anche legittimato l’ottimismo della squadra con il miglior tempo ufficioso nei test che il Team aveva svolto su questa stessa pista nell’immediata vigilia della gara. Il pilota romano, però, non è poi riuscito a ritrovare la speciale sintonia con l’asfalto del Sagittario e, parzialmente condizionato da una fastidiosa forma di allergia, si è dovuto accontentare del sesto tempo nelle prove cronometrate che gli sono valse la seconda fila. Accanto a Lui sulla griglia di partenza col settimo tempo ufficiale il compagno di squadra Robert Baraccani mentre Andrea Occhini non è riuscito a fare meglio del sedicesimo tempo.
All’attacco della terza posizione dopo una bella partenza in Gara 1, Girolami è scivolato nei primi giri, rompendo la leva del cambio e danneggiando un manicotto del liquido di raffreddamento della sua Husaberg, ed ha dovuto così rinunciare all’inseguimento della coppia di testa. Più accorto in Gara 2, il pilota di casa ha concluso la seconda manche di Campionato Italiano con un bellissimo secondo posto.
Più costante il rendimento di Robert Baraccani, come Girolami alla guida della Husaberg 650 Fs ufficiale dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA. Dopo un banale errore nelle prime fasi di gara che lo ha relegato al dodicesimo posto alla chiusura del primo passaggio, Robert si è prodigato in una splendida rimonta, con duelli e sorpassi mozzafiato sino all’ultimo metro, rimonta che lo ha portato sino alla quinta posizione assoluta. Meglio la partenza in Gara 2 alle spalle di Girolami ma mentre il Romano passava Rispoli velocemente, la stessa operazione non riusciva al pilota Emiliano che ha condotto tutta gara 2 in sesta posizione sino all’ultima curva dove a causa di una scivolata, si giocava un posizione, andando a chiudere in settima posizione assoluta (sesta del C.Italiano).
Ma la grande sorpresa è venuta da Andrea Occhini, il più giovane della pattuglia dell’HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA, in gara con l’unica Husaberg 550 Fs ufficiale, Solo diciottesimo assoluto( 16mo per l’Italiano) al termine di Gara 1 a causa di una scivolata e di qualche piccolo errore, il giovane lodigiano, alla sua prima stagione da pilota ufficiale, si è completamente riscattato in Gara 2, con una partenza fulminea che gli ha permesso di presentarsi alla prima curva in ottava posizione dalla sedicesima della griglia. Andrea ha poi controllato per metà gara gli attacchi di piloti del calibro di Verderosa e Minutilli ai quali si è poi dovuto arrendere andando comunque a concludere all’ottavo posto assoluto, (7mo per L’Italiano) suo miglior piazzamento di sempre.
Dopo due prove, Baraccani, Girolami ed Occhini occupano, rispettivamente, la 4°, 6° ed 11° posizione della classifica provvisoria del Campionato Italiano.
Una sola settimana di ulteriore attesa, e la formazione dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA si ritroverà a ranghi completi (con il debutto per i colori Husaberg Italia del francese Max Testu) a Castelletto di Branduzzo, per la disputa della prima prova del campionato del Mondo Supermoto.


Il modulo x iscrizione Trofeo HUSABERG ENDURO 2007 lo puoi scaricare nell area Special Parts

“TEAM HUSABERG ITALIA 2007”
Il “Team Husaberg Italia” è una piccola grande squadra corse composta dai Clienti Racing Husaberg che partecipano a gare di Enduro o Supermotard e che hanno il piacere di vestire i colori della squadre ufficiali gestite da Husaberg Italia
Per l’anno 2007 le squadre ufficiali gestite da HUSABERG ITALIA saranno due:
Per l’ ENDURO Mario Rinaldi e Stefano Bertolazzi difenderanno i colori Husaberg nel massimo Campionato Nazionale oltre che nel Campionato Italiano Hard Race e nel Tricolore Senior (qui solo con Stefano Bertolazzi)
Per il SUPERMOTO Simone Girolami, Robert Baraccani e Andrea Occhini saranno i nostri portacolori al Campionato del Mondo ed Italiano.
Se vuoi far parte della pattuglia Husaberg Italia, Enduro o Motard, ti diamo la possibilità di vestire le divise gara come quelle dei nostri piloti ufficiali per disputare le tue gare, a qualsiasi livello, rappresentando i colori ufficiali e premiando i tuoi risultati

Per l’ Enduro le divise gara sono composte da:
Casco AIROH STELT
Stivali OXTAR
Maglia team replica 2007 personalizzata col tuo nome
Giacca team replica 2007 personalizzata col tuo nome
Antiacqua team replica 2007 personalizzata col tuo nome
Maschera UFO
Guanti UFO
Pantalone UFO
Camicia Husaberg
Felpa Husaberg
T-shirt Husaberg
Cappello Husaberg

Per il Supermoto le divise gara sono composte da:
Casco AIROH STELT
Stivali OXTAR
Tuta GIMOTO replica 2007 personalizzata col tuo nome
Antiacqua
Maschera UFO
Guanti GIMOTO
Paraschiena GIMOTO
Camicia Husaberg
Felpa Husaberg
T-shirt Husaberg
Cappello Husaberg

Potrai acquistare le divise replica squadra ufficiale, direttamente da Husaberg Italia al costo di:
KIT divisa Enduro euro 650,00 oltre IVA
KIT divisa Supermoto euro 800,00 oltre IVA
Se effettuerai le tue gare F.M.I. in sella ad una Husaberg, vestendo l’abbigliamento ufficiale avrai diritto ai seguenti premi.
Premi finali in denaro sulla base della seguente tabella:
Assoluti d’Italia Enduro classifica finale per classe
1° classificato 5.000
2° classificato 4.000
3° classificato 3.000
4° classificato 2.000
5° classificato 1.000
Campionato Italiano Enduro Senior e Under 23 classifica finale per classe
1° classificato 3.000
2° classificato 2.000
3° classificato 1.000
Campionato Italiano Enduro Major classifica finale per classe (tutte le categorie Major escluso ELITE)
1° classificato 2.000
2° classificato 1.500
3° classificato 1.000
Campionato Regionale Enduro finale per classe (tutte le categorie escluso ELITE)
1° classificato 1.000
Campionato Italiano Supermoto – Classifica finale per classe (S1 e S2)
1° classificato 5.000
2° classificato 4.000
3° classificato 3.000
4° classificato 2.000
5° classificato 1.000
Coppa Italia Supermoto - classifica finale per classe (S1 e S2)
1° classificato 2.000
2° classificato 1.500
3° classificato 1.000
4° classificato 700
5° classificato 500
Campionato Regionale Supermoto - classifica finale per classe (S1 e S2)
1° classificato 1.000
Coppa Italia UISP Supermoto - classifica finale per classe (S1 e S2 esclusa classe open)
1° classificato 2.000
2° classificato 1.500
3° classificato 1.000
4° classificato 700
5° classificato 500

P.S. per aver diritto ai premi è obbligatorio indossare tutti i capi della divisa indicati nel KIT (nessuno escluso) e presentarsi alle premiazioni, indossando abbigliamento e cappello Husaberg fornito col KIT.